Un giorno Gesù invitava a Santa Margherita da Cortona di scoprire il posto particolare che ciascuno di noi ha occupato tra i carnefici. "Ho versato per te quella goccia di sangue..." dice Le Mystère de jèsus. Così il Cristo, per bocca di Margherita, permette a ciascuno di noi di rispondere: "Io, io ti ho dato quella staffilata, quello schiaffo. Quello sputo era mio...".
"Ecco i miei crocifissori. Prima, i Giuda: quelli che parlano, mangiano, bevono, dormono con gli uomini per poi assassinarli. Chi è che mi spoglia, che tira a sorte le mie vesti? i banditi nei campi e nelle foreste quando legano, flagellano, mutilano le persone e esigono un riscatto. Toccare i preti e i religiosi è schiaffeggiare me. Cacciare gli inquilini dalle loro case, ridurre alla miseria, al furto, alla fornicazione, è stendermi su di una croce così stretta e così corta che non vi posso posare il capo.
"I casisti mi crocifiggono; mi crocifiggono i consiglieri iniqui, coloro che fanno leggi ingiuste e, contro la loro coscienza, dicono: fate così. Chi mi vela la faccia come un ladro? I fornicatori e gli adulteri. I bestemmiatori mi sputano in faccia, e coloro che si truccano. Chi mi abbevera di fiele e di aceto, chi mi mette a morte? Colui che si abbandona al vizio innominale e al peccato contro natura.
"Quelli che vedono il mio corpo sull'altare e rifiutano di credere che là sono io, mi insultano sulla croce. I preti indegni sono tanti Eridi, e come Erode mi scherniscono. La mia misericordia li copre adesso, ma avvertili che la mia giustizia non li risparmierà
"Figlia mia, io vedo più giudei tra i cristiani di quanti ce ne fossero intorno a Pilato. Essi rinnovano le piaghe del mio corpo e in modo tale che, se questo corpo fosse grande quanto il mondo, non ci sarebbe un posto piccolo come la punta di un ago non lacerato dai loro delitti. Mi crocifiggono più giudei oggi, che al tempo della Passione..."
Questo lamento terribile continua. Margherita è così accasciata che il Cristo improvvisamente si intenerisce: "Tu hai imbalsamato le mie piaghe con le tue lacrime, tu mi hai calato giù dalla croce".
Un venerdì Santo, Margherita, esausta dalle sofferenze, lasciò la cella e, ebbra di dolore, corse le strade con alte grida. Raggiunse la chiesa dei minori. Per timore dei frati non osò rinnovare la stessa scena in tutte le chiese.
La gente non la credeva pazza. Il destino personale di una creatura tanto singolare poteva fiorire nella città di Cortona.
Maria Grazia Fida
Pedagogista e scrittrice